Una giornata per il riciclo non basta

Marzo, il mese della Giornata mondiale del riciclo

Marzo è stato il mese della Giornata mondiale del riciclo, l’iniziativa internazionale pensata per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del riciclo e dell’utilizzo consapevole delle risorse, promuovendo pratiche che riducono l’uso di energia, migliorano la qualità dell’acqua e dell’aria che respiriamo e contrastano il cambiamento climatico.

L’Italia si sta già muovendo verso una direzione virtuosa: guardando alla frazione di rifiuti più protagonista delle raccolte differenziate – quella degli imballaggi, l’altra sono i rifiuti organici –, il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) anticipa che per l’anno in corso la percentuale di riciclo degli imballaggi in Italia dovrebbe assestarsi sul 75,2%, con volumi di riciclo effettivi in costante crescita: da 10,47 milioni di tonnellate nel 2023 (ultimo dato consolidato) si arriverà a 10,81 milioni di tonnellate a fine 2025.

«La filiera del riciclo continua a segnare miglioramenti nei volumi riciclati, con un ruolo crescente dei flussi da raccolta urbana che, se ben raccolti e trattati, sono in grado di ridurre il prelievo di nuove risorse, contribuendo a preservare l’ambiente in cui viviamo e sostenere le filiere manifatturiere destinatarie dei materiali riciclati», commenta il presidente del Conai, Ignazio Capuano.

Nel dettaglio, l’anno in corso dovrebbe vedere riciclato oltre l’85% degli imballaggi in carta e cartone, oltre l’80% degli imballaggi in acciaio, il 70% degli imballaggi in alluminio, quasi il 64% degli imballaggi in legno, più del 51% degli imballaggi in plastica e bioplastica compostabile (circa il 51% di plastica tradizionale e il 58,5% di bioplastica) e oltre l’81% degli imballaggi in vetro.

Tutte le sette filiere dei materiali avranno così superato i rispettivi obiettivi di riciclo minimo chiesti dall’Europa al 2025. Ma gli imballaggi, come informa lo stesso Conai nel suo ultimo Rapporto di sostenibilità, rappresentano solo una minima frazione di tutti i rifiuti che generiamo annualmente in Italia: l’8%. Per questo occorre puntare a rafforzare le filiere dell’economia circolare non solo per quanto riguarda la gestione dei rifiuti di imballaggio o dei rifiuti organici, ma anche sul fronte dei rifiuti speciali.